Nebbia su Milano

storie di vita nelle ombre invernali

1) Il Ricordo che Suona alla Porta 🔔

“Non ero io. Ma ero io a suonare alla porta.”

Benvenuti in Nebbia su Milano: storie ellittiche di relazioni e ricordi a grappoli – Milano ’90 nebbiosa, Dakar con Seydou, Zambia, Uganda, Arenzano lockdown. Non cronologia, ma frammenti che affiorano. Chi Sono – Marianna Altri progetti.

✔️📅 23 AGOSTO 2020

💬 Io:
Questa mattina hanno suonato alla porta. Pensavo fosse una raccomandata, la posta che ricevo è solo di quel tipo, e preferirei non riceverne affatto, sono solo seccature.
Invece no.

💬 Io:
Gianfranco mi aveva promesso che, se fosse riuscito a trovare quella foto di tanto tempo fa, me l’avrebbe fatta avere.
Ed eccola qui.

💬 Io:
Mi sono ritrovata subito in quella figura femminile con il gatto in braccio. Anche tu l’hai riconosciuta, no? Solo che non ero io.

💬 Io:
Scusa se ti parlo ancora di questa storia, ma devo sfogarmi con qualcuno, altrimenti esco di testa.

💬 Io:
Ha mantenuto una promessa. Ci è riuscito nonostante tutto quello che è successo.
Non è mai stato affidabile, almeno in campo sentimentale. Per il resto credo di sì.
Ha avuto successo, professionale ed economico.

💬 Io:
A me il denaro non è mai interessato. Non mi è mai mancato nulla, ma non ho mai voluto più del necessario.
Questo lo spiazzava. Stentava a credere che quel mondo patinato in cui si muoveva non fosse abbagliante per tutti.
Davvero si trovava così bene lì dentro? Ultimamente me lo chiedo spesso.

💬 Io:
Guardo la foto. Quattro coppie di giovani affacciati alla vita. Sorridenti, belli, sicuri di essere immortali.

💬 Io:
Forse ti sto annoiando con questa storia, e forse ti chiedi perché te la racconto proprio a te.
Il fatto che tu sia lontana e che ci si parli solo via WhatsApp ti rende, incredibilmente, più vicina. Forse quando tornerai, sarà più difficile parlare.

💬 Io:
La ragazza nella foto era graziosa. Forse bella. Ma non poteva esserci solo la bellezza esteriore, doveva esserci qualcos’altro.

💬 Io:
Lui parlava dei suoi occhi: una fulminazione.
La somiglianza tra lei e me è impressionante.
Forse per questo ha fatto di tutto per tenermi.
Lo diceva sempre: ricordavo lei.
Anche tu hai detto lo stesso quando hai visto quella foto.

Testo narrativo ispirato a dinamiche reali.
Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti specifici è deliberatamente alterato.

Successivo ➡️

Home 🏠

2) Il Messaggio che Riapre Tutto 💬

“Ogni storia inizia con un’ombra che si muove sullo schermo.”

💬Ti ho scritto quanto mi sconvolge che, ogni volta che guardo le visualizzazioni delle mie storie su Facebook, il suo nome compaia sempre lì.
È come essere spiata da un fantasma.

💬AMICA (Londra):
«Ma ancora? È davvero inquietante.»

💬Tu mi avevi detto: «Faglielo capire una volta per tutte che ti dà fastidio.»
L’ho fatto. Ma non è cambiato nulla.

💬AMICA:
«Allora lo fa apposta. O non capisce. O entrambe le cose.»

💬È come fosse vicino nonostante sia lontano.
Come, in fondo, ha sempre fatto: ai suoi tempi, coi suoi ritmi, mentre alternava altre storie.

💬AMICA:
«È il suo schema. Sparisce quando parli, riappare quando taci.»

💬Negli anni ’80, nella Milano da bere, bisognava apparire: ricchi, vincenti, impeccabili.
La ragazza del gatto non era ricca.
Sarebbe rimasta “una ragioniera coi guanti neri”, come diceva suo padre.
Non avrebbe finito l’università.

Testo narrativo ispirato a dinamiche reali.
Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti specifici è deliberatamente alterato.

⬅️ PrecedenteSuccessivo ➡️

Home 🏠

3) Il Salto del 1990 📩

“Ogni binario conduce a una scelta. Milano era la mia.”

✔️ Da WhatsApp
IO — 24 agosto 2020

🗨️Era il 1990 quando sono andata a Milano. Avevo vent’anni.
Una deviazione del destino: lavorare così presto non era nei miei piani.
Volevo studiare all’estero, ma mia madre — vedova da qualche anno — ripeteva che non c’erano abbastanza soldi.
E io non volevo più vivere con lei.

🗨️AMICA:
«Ti capisco. A vent’anni vuoi solo scappare e respirare la tua aria.»

🗨️Per mettere via due spiccioli davo ripetizioni di latino.
Rispondevo agli annunci del Corriere infilando curriculum e lettera in buste che spedivo per posta prioritaria.
Internet non esisteva. Era tutto più lento, più materiale.

🗨️AMICA:
«A volte la lentezza chiarisce le idee. Dovevi volerlo davvero.»

🗨️La prima occasione arrivò da Tennis Italiano: cercavano qualcuno che seguisse i tornei di Genova e provincia e inviasse via fax qualche riga.
Accettai.

🗨️AMICA:
«È lì che è iniziato tutto, vero?»

🗨️E intanto continuavo a rispondere ad altri annunci, come se dovessi lanciare cento sassi nel buio sperando di centrare una finestra.

Testo narrativo ispirato a dinamiche reali.
Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti specifici è deliberatamente alterato.

⬅️ PrecedenteSuccessivo ➡️

Home 🏠

4) La Telefonata che Cambia il Ritmo 📞

Una scrivania, un Mac bianco latte, un tavolo luminoso che sfrigola: così cominciano gli anni che cambiano il passo.

🗨️Un pomeriggio, mentre stavo uscendo, squillò il telefono fisso.
Era la responsabile della pubblicità — e co-fondatrice — della My Ski Team, editrice del settimanale Neve&sport.
Anche a loro avevo mandato il curriculum, ma non pensavo avrebbero risposto.
E certamente non così presto.

🗨️La signora fu diretta:
ero giovane e senza esperienza, ma questo non importava. Amavano formare.
Cercavano una segretaria di redazione junior da affiancare alla senior.

🗨️Certo, c’erano altre candidate.
Però… la mia lettera scritta a mano, il tono, la grafia avevano incuriosito il direttore.
Che era anche il titolare.
Avrei capito molto più avanti quanto, in quella redazione, niente fosse lasciato al caso.

🗨️Ed è così che sono iniziati quegli anni.

⬅️ PrecedenteSuccessivo ➡️

Home 🏠

6) Debutto al Mias 🎿✨

Un sorriso da hostess, un logo oscurato. Era il mio debutto al MIAS, il megasalone che sembrava il centro del mondo. Accanto a me, un volto che ho scelto di proteggere. Un ricordo di come l’immagine e l’apparenza fossero le vere divise in quel ‘circo bianco

✔️ Da WhatsApp
Io – 26 AGOSTO 2020

🗨️Mi fecero debuttare in grande.
O almeno: per me fu grandissimo

🗨️In anni diversi, essere l’oscura segretaria di redazione di un’altrettanto oscura agenzia che si occupava di sport invernali non avrebbe significato molto.

Ma non erano anni diversi.

Erano gli anni di Tomba.

🗨️Grazie ad Alberto Tomba, gli sport invernali erano tutto fuorché oscuri.

🗨️Il mio debutto vero nella vita lavorativa avvenne al Mias, il megasalone internazionale degli articoli sportivi.
Dovevo vestire bene, avere la bocca inclinata in un sorriso permanente, essere sempre gentile con chi mi parlava.
Raccogliere quante più cartelline stampa possibile per il servizio che Nevesport avrebbe pubblicato su quell’appuntamento, seguito dagli articoli tecnici sui materiali.

🗨️A chiunque passasse nel nostro settore, dovevo regalare una copia del settimanale.
E soprattutto: dovevo lasciare di me un ricordo piacevole.
Perché molti di loro li avrei rivisti presto — ma allora non potevo immaginarlo.

Testo narrativo ispirato a dinamiche reali.
Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti specifici è deliberatamente alterato.

⬅️ PrecedenteSuccessivo ➡️

Home 🏠

7) Allora Sarai Allo Stelvio ⛷️🏔️

Neve sotto i piedi, montagne intorno e la mia giovane squadra: così iniziava il viaggio che mi avrebbe portata allo Stelvio, al Kilometro Lanciato e oltre.

✔️Da WhatsApp
Io – 27 AGOSTO 2020

«Allora sarai allo Stelvio.»

🗨️Ho sussultato a quella voce alle mie spalle.

🗨️Ho detto: «Scusi?»

«Il kilometro lanciato.»

🗨️Non capivo.

🗨️Ha soggiunto:


«Non ti hanno avvisato? — risatina — Che stronzi. Beh, te lo diranno.»

🗨️Gianfranco parlava sempre in modo sboccato.
Tutti lo chiamavano M, col cognome.
In quell’ambiente ci si dava del tu e ci si chiamava per cognome.
Tutti sembravano enormi, importanti. E terribilmente adulti. Tutti più vecchi di me.

🗨️Era buio quando siamo rientrati in ufficio: piedi doloranti, montagne di materiale pubblicitario, un caldo che sembrava impossibile per una fiera piena di immagini di neve.

🗨️«Pietroni ed io — disse la responsabile della pubblicità — abbiamo deciso di portarti allo Stelvio per l’ufficio stampa della finale di Coppa del Mondo di KL.»

Li ho guardati.

«Te la senti?»
«Me la sento.»

🗨️Non era vero.
Ma bisognava sembrare pronti.

Testo narrativo ispirato a dinamiche reali.
Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti specifici è deliberatamente alterato.

⬅️Precedente Successivo ➡️

Home 🏠

8) Ha scritto su Messenger ✔️📲

Il suono di una notifica, una luce sullo schermo: il passato torna a farsi sentire.

✔️ Da WhatsApp
Io – 28 AGOSTO 2020

🗨️Oggi ha scritto su Messenger.
Ha allegato una foto — e questo mi ha fatto piacere.
Mi chiedo cosa voglia da me, dopo quello che è successo.

🗨️AMICA:
Magari vuole solo chiarire qualcosa o scusarsi?
Non pensare troppo, potrebbe essere semplice. 😉

Testo narrativo ispirato a dinamiche reali.
Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti specifici è deliberatamente alterato.

⬅️ PrecedenteSuccessivo ➡️

Home 🏠

9) Sguinzagliata per Milano 🚶‍♀️📸

Tra gli sci allineati, il profumo delle cere e un taccuino pieno di appunti, Milano correva più veloce di me.

✔️Da WhatsApp
Io – 29 AGOSTO 2020

🗨️Passato il Mias, avrei voluto concentrarmi sul kilometro lanciato.
Ma non potevo.

🗨️Su Neve&Sport era previsto un servizio sui negozi milanesi di articoli sportivi, almeno per quanto riguardava i materiali da sci.
Mi hanno sguinzagliata per la città: a piedi, punto vendita dopo punto vendita, con le schede da far compilare ai titolari che dovevano indicare i prezzi degli articoli elencati.

🗨️Dovevo scattare foto: rastrelliere di sci, cartellini, doposci, scarponi.

🗨️Nel frattempo avevo i compiti a casa: alla gara di Kilometro Lanciato mancava poco, e mi avevano intimato di imparare tutto il possibile.

✔️🗨️AMICA (Londra)
Che roba è il kilometro lanciato? 🤔

🗨️Non lo sai?
Ora ci arrivo.

Testo narrativo ispirato a dinamiche reali.
Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti specifici è deliberatamente alterato.

⬅️ Precedente Successivo ➡️

Home 🏠

10) Il Grande Giorno della Conferenza Stampa 🏢📋

tra giornalisti e campioni, mia madre, in terza fila, giacca scozzese e sottogiacca bianco, assiste alla conferenza stampa con l’eleganza discreta di sempre, Milano anni ’90.

✔️ Da WhatsApp
Io – 30 AGOSTO 2020

🗨️Il primo, grande giorno è arrivato in fretta: quello della conferenza stampa.

🗨️Si teneva nella sala del Grattacielo Pirelli, confidenzialmente detto Pirellone. La Regione Lombardia era tra gli sponsor, insieme alla Rcs, più precisamente la Gazzetta dello Sport.

🗨️Il copione era simile a quello del Mias: sorriso impeccabile, vestito elegante. Stavolta dovevo distribuire le cartelline stampa, preparate dal nostro ufficio.

🗨️C’era un buffet. Nessuno me lo aveva chiesto, ma era scontato che passassi bicchieri di carta, piatti con tartine e pezzi di parmigiano. Bisognava curare ogni ospite, offrire convenevoli e fornire informazioni con aria competente, spedendo via gli interlocutori senza perdere tempo.

⬅️ Precedente Successivo ➡️

Home 🏠

« Older posts

© 2026 Nebbia su Milano

Theme by Anders NorenUp ↑